Art. 696 — (Accertamento tecnico e ispezione giudiziale)

Chi ha urgenza di far verificare, prima del giudizio, lo stato di luoghi o la qualita' o la condizione di cose può chiedere, a norma degli articoli 692 e seguenti, che sia disposto un accertamento tecnico o un'ispezione giudiziale. . L'accertamento tecnico e l'ispezione giudiziale, se ne ricorre l'urgenza, possono essere disposti anche sulla persona dell'istante e, se questa vi consente, sulla persona nei cui confronti l'istanza è proposta. L'accertamento tecnico di cui al primo comma può comprendere anche valutazioni in ordine alle cause e ai danni relativi all'oggetto della verifica. Il presidente del tribunale o il giudice di pace provvede nelle forme stabilite negli articoli 694 e 695, in quanto applicabili, nomina il consulente tecnico e fissa la data dell'inizio delle operazioni. Il conferimento dell'incarico al consulente o, se successivo, il giuramento di quest'ultimo determina la sospensione del procedimento fino al deposito della consulenza tecnica di ufficio e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi. La sospensione non impedisce l'espletamento della consulenza. Il procedimento è definito con il deposito della consulenza tecnica di ufficio e il giudice provvede successivamente alla liquidazione dell'onorario e delle spese dell'ausiliario.

Spese legali comprendono quelle dell’accertamento tecnico preventivo, Cassazione civile, sez. III, ordinanza 3 settembre 2019, n. 21975.

Vedi su Altalex l'articolo "La consulenza tecnica preventiva" di Lorenzo Crocini. Cfr. Trib. Mantova, sentenza 3 luglio 2008 e Trib. Mantova, sentenza 4 settembre 2008. Cfr. le formule "Ricorso per accertamento tecnico preventivo" e "Ricorso per ispezione giudiziale", tratte da FormularioCivile.it.