Art. 629 — Estorsione
Chiunque, mediante violenza o minaccia, costringendo taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da cinque a dieci anni e con la multa da euro 1.000 a euro 4.000 . La pena è della reclusione da sette a venti anni e della multa da euro 5.000 a euro 15.000, se concorre taluna delle circo-stanze indicate nel terzo comma dell'articolo 628 . Chiunque, mediante le condotte di cui agli articoli 615-ter, 617-quater, 617-sexies, 635-bis, 635-quater e 635-quinquies ovvero con la minaccia di compierle, costringe taluno a fare o ad omettere qualche cosa, procurando a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei a dodici anni e con la multa da euro 5.000 a euro 10.000. La pena è della reclusione da otto a ventidue anni e della multa da euro 6.000 a euro 18.000, se concorre taluna delle circostanze indicate nel terzo comma dell'articolo 628 nonché nel caso in cui il fatto sia commesso nei confronti di persona incapace per età o per infermità .
Per approfonimenti vedi voce "Estorsione" di AltalexPedia.
Estorsione ed esercizio arbitrario: la differenza è nell'elemento soggettivo, Cassazione penale, sezioni unite, sentenza 23 ottobre 2020, n. 29541
È estorsione la minaccia a terzi estranei al rapporto obbligatorio, Cassazione penale, sez. II, sentenza 1° settembre 2020, n. 24617
Minaccia di rivelare relazione extraconiugale in cambio di soldi: è estorsione, Cassazione penale, sez. II, sentenza 11 maggio 2020, n. 9750
Esercizio arbitrario o estorsione, quale discrimine tra le due fattispecie?, Cassazione penale, sez. II, ordinanza 16 dicembre 2019, n. 50696
Cassazione penale, sez. II, sentenza 07 giugno 2018 n° 25979, Cassazione Penale, sez. II, sentenza 5 ottobre 2007, n. 36642, Cassazione Penale, sez. II, sentenza 24 ottobre 2007, n. 35484, Cassazione Penale, sez. VI, sentenza 14 gennaio 2008, n. 1705, Cassazione Penale, sez. VI, sentenza 16 maggio 2008, n. 19711, Cassazione Penale, sez. II, sentenza 10 luglio 2008, n. 28682, Cassazione Penale, sez. II, sentenza 24 aprile 2009, n. 17674 e Cassazione Penale, sez. II, sentenza 18 novembre 2009, n. 44029.